Il bullone del supporto RAM si stringe non alla morte, le morse sulle parti della moto con un bel “cuscinetto di gomma. L’ho imparato dopo aver rischiato di graffiare o spanare i pezzi per montare l’action cam sulla moto.
Ho messo delle predisposizioni che guardano la K1600 e me da punti diversi. Non sono uno di queglistuntman che negli inseguimenti dei film moltiplicano le ottichesu ogni angolo della moto: a me ne basta una, e cambio inquadratura secondo il momento cambiando posizione sulle staffe, se mi ricordo, se mi va.Un posto, però, dove non la metto mai c’è: sul casco.
Perché monto l’action cam sulla moto (e non sul casco)
Non sono un content creator eccellente.Sono uno che, spesso, si dimentica di premere REC e se ne accorge solo al rientro, quando il file è vuoto.
La uso da un anno, eppure non filmo tutto quello che faccio in moto. Mi interessa più il paesaggio che scorre, la curva che arriva, che non il montaggio di un video di viaggio.La telecamera resta un testimone: non il motivo per cui parto.
Ma proprio perché la uso, mi sono informato su cosa dice davvero il Codice della Strada. Di multe, in questa storia, ce ne sono più di una, edè più facile incappare in una di queste che girare un video decente.

Il Codice della Strada e l’action cam sulla moto
Partiamo da dove l’ho messa io: sulla moto, con staffe e bastoni telescopici davanti e dietro.
L’articolo 170 delCodice della Strada, comma 5, vieta di trasportare oggetti che sporgano lateralmente oltre l’asse del veicolo o longitudinalmente oltre i cinquanta centimetri dalla sagoma, oppure che limitino la visibilità al conducente.La sanzione, prevista dal comma 6, va da 83 a 332 euro.
Il bastone che allunga la cam in avanti, o quello che la porta indietro sul portapacchi, ha quindi un limite preciso.Si misura con un metro, dalla sagoma della moto in poi. Non a occhio.
Poi c’è il casco. Chi la monta lì, con l’adesivo o la clip, pensa spesso di aver risolto tutto con pochi euro di supporto.
Dal 2021 è in vigore l’omologazione ECE 22.06, più severa della precedente. Qualsiasi accessorio aftermarket, action cam compresa, per non far decadere l’omologazione del casco deve essere previsto dal certificato di omologazione stesso, testato insieme al casco.Se non lo è, il casco perde la sua omologazione.E circolare con un casco non omologato equivale, per l’articolo 171, a circolare senza casco: sanzione da 83 a 333 euro, più il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni.
È il motivo per cui la mia, l’ho sempre tenuta lontana dalla calotta.Le altre novità per chi va in moto le trovi nelnuovo Codice della Strada 2026.
Sicurezza, rispetto e la privacy di chi incontri per strada
Chi monta l’action cam sulla moto sa cheil montaggio è solo metà della storia.L’altra metà comincia quando spegni la telecamera e riguardi quello che hai ripreso.
Quello che filmi in strada non è mai solo tuo. C’è il furgone che ti supera, con la targa leggibile. C’è il ragazzo al semaforo, il volto nitido nell’inquadratura. Usarli per te, riguardarli a casa, è sempre lecito.Pubblicarli è un’altra cosa.
La Cassazione ha più volte confermato cheuna targa è un dato personale a tutti gli effetti: rimanda a un proprietario, a un’identità. Pubblicare un video con targhe e volti riconoscibili, senza consenso, espone a una responsabilità civile vera, non a una minaccia astratta.
Lo stesso rispetto che uso quando freno prima di una curva cieca perché non so cosa c’è dopo, quello che metto nell’ATGATTanche a luglio, quando fa caldo e sembra inutile, lo riservo anche a chi non è in sella con me, mafinisce comunque, per un attimo, dentro la mia inquadratura.

La prossima volta che parto con la action cam sulla moto, controllo la sagoma. E prima di pubblicare,controllo chi c’è dentro il fotogramma, oltre a me.
E anche col Drone ci sono normative specifiche, che non riguardano il Codice della strada, ma il Codice di Volo. Con il follow me e i nuovi modelli come il Neo 2 di DJI, la questione si allarga e si complica.Ma quella è un’altra strada, e la percorreremo un’altra volta.A volte la scelta più rispettosa è lasciare lo smartphone in tasca: ne parlo inguidare in moto senza smartphone.








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